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Guida

Come accordare un pianoforte

Gli attrezzi necessari, come un accordatore procede lungo la tastiera e gli errori che spezzano le corde. Con sincerità su cosa aspettarsi la prima volta.

  • 7 min di lettura

In sintesi

Prima accordatura
Da 3 a 6 ore
Un tecnico
Da 1 a 2 ore
Difficoltà
Alta
Corde da accordare
Circa 220

Accordare un pianoforte è un’abilità che i tecnici affinano per anni, ma il metodo in sé non è un segreto. Con la chiave giusta, qualche sordina, un accordatore che tenga conto dello stretching del pianoforte e tanta pazienza, un proprietario attento può riportare in accordatura un pianoforte che si è leggermente scordato. Questa guida ti accompagna nell’intero lavoro come lo farebbe un tecnico e ti dice quando fermarti e chiamarne uno.

Gli attrezzi che ti servono

Si può accordare con pochissimo, ma ognuno degli attrezzi qui sotto fa davvero la differenza. Prima di tutto, compra una chiave decente.

  • Chiave per accordatura

    Indispensabile

    Un’impugnatura con una bussola che si adatta alle caviglie quadrate. La maggior parte dei pianoforti richiede una punta a stella n. 2. Scegli una chiave robusta con testa fissa o prolungabile, non una chiave a T economica: la forma a T non ti fa sentire la caviglia e rende facile piegarla.

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  • Sordine a cuneo in gomma

    Indispensabile

    Cunei da infilare tra le corde per silenziarle, così senti solo la corda che stai accordando. Procuratene almeno quattro. Sui pianoforti verticali si usano semplici cunei in gomma; sui pianoforti a coda sono più comodi i cunei Papps, perché si inseriscono tra le corde di un unisono.

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  • Striscia di feltro per il temperamento

    Indispensabile

    Una lunga striscia di feltro intrecciata tra le corde delle ottave centrali. Silenzia in un colpo solo le corde esterne di ogni unisono, così puoi accordare una corda per nota in tutta l’ottava del temperamento.

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  • Un accordatore che gestisca lo stretching

    Indispensabile

    I pianoforti non si accordano nel semplice temperamento equabile: le corde sono leggermente rigide, quindi i loro armonici risultano crescenti e le ottave vanno allargate. Un accordatore per chitarra accorderà gli acuti calanti e i bassi crescenti. Usa un’app di accordatura per pianoforte che misuri la rigidità delle corde del tuo strumento e calcoli una curva di stretching, come Tune In Time, oppure impara ad accordare contando i battimenti.

    Scarica l’app
  • Cacciavite o chiave a brugola

    Per togliere il pannello frontale superiore di un pianoforte verticale, o il leggio di un pianoforte a coda, così da raggiungere caviglie e sordine. Appoggia i pannelli su una coperta.

  • Torcia

    Per seguire ogni corda dal suo martelletto fino alla caviglia e assicurarti che la chiave sia su quella giusta.

  • Diapason (La 440)

    Un riferimento di riserva per l’A4 se accordi a orecchio. Con un’app non serve.

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Preferisci un kit completo?

I kit base con chiave, sordine e striscia di feltro partono da circa 40–60 dollari USA; una chiave professionale da sola può costare diverse centinaia di dollari.

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In qualità di Affiliato Amazon, Tune In Time riceve un guadagno dagli acquisti idonei. I link portano ai risultati di ricerca di Amazon; prima di acquistare, controlla la misura della punta (a stella n. 2 per la maggior parte dei pianoforti).

Conviene accordarlo da soli?

Accordare da soli il proprio pianoforte ha senso soprattutto quando si è scordato di poco dall’ultima accordatura professionale, tiene bene l’accordatura e sei disposto a procedere con calma. Comincia misurandolo: un controllo dello stato del pianoforte ti dice in un minuto quanto è lontano dall’intonazione corretta e se bassi e acuti si sono allontanati tra loro.

  • Entro circa 15 cent dall’intonazione: una normale accordatura, quella descritta in questa guida.
  • Calante in media di più di circa 15 cent: prima un rialzo del diapason, poi un’accordatura fine. Rialzare un intero pianoforte aggiunge decine di chilogrammi su ogni corda; le corde vecchie possono spezzarsi.
  • Caviglie che girano troppo facilmente, scattano o non tengono: fermati. Le caviglie allentate richiedono un tecnico.
  • Un pianoforte raro, di valore o d’epoca: lascialo a un professionista.

Che cosa stai accordando

Un pianoforte ha 88 tasti ma circa 220 corde. Nei bassi ogni nota ha una o due grosse corde rivestite; dal registro tenore in su ogni nota ha tre corde accordate alla stessa altezza, che formano un unisono. Ogni corda va da una punta di attacco in basso, passa sul ponticello e sale fino a una caviglia piantata saldamente in un blocco di legno lamellare, il somiere. È l’attrito tra caviglia e somiere a mantenere l’accordatura.

Poiché le corde del pianoforte sono rigide, gli armonici di ciascuna sono un po’ più alti dei multipli interi della fondamentale. Per far suonare pulite le ottave, gli accordatori allargano l’accordatura (stretching): rispetto al temperamento equabile teorico, gli acuti diventano via via crescenti e i bassi calanti. Quanto dipende dal pianoforte, ed è per questo che un accordatore che misura il tuo strumento è meglio di una tabella fissa.

Prepara il pianoforte e la stanza

  • Accorda in una stanza silenziosa, con il pianoforte alla sua normale temperatura e umidità. Non accordarlo subito dopo averlo spostato, né il giorno in cui cambia il riscaldamento o l’aria condizionata.
  • Apri il pianoforte. Su un verticale, solleva il coperchio e togli il pannello frontale superiore (di solito si sgancia da due fermagli o si sblocca girando due pomelli). Su un pianoforte a coda, sfila il leggio.
  • Cerca corde rotte, ruggine su corde o caviglie e tasti che restano bloccati. Sistemali o annotali prima di iniziare.
  • Inserisci la striscia di feltro nella sezione centrale, più o meno da F3 a F4, in modo che suoni solo la corda centrale di ogni unisono a tre corde.

Come girare e fissare una caviglia

Gran parte del mestiere sta nella mano che tiene la chiave. Una caviglia non si limita a girare: la parte superiore si torce prima che si muova quella dentro il somiere, e se la lasci torta tornerà indietro nel giro di qualche giorno. Fissare la caviglia significa lasciarla senza torsione.

  • Trova la caviglia giusta: suona il tasto, guarda quale martelletto si muove e segui quella corda con la torcia fino alla sua caviglia. Pizzicala o silenziala per esserne certo.
  • Su un verticale tieni la chiave quasi in verticale (verso l’alto, tra ore 12 e ore 1); su un pianoforte a coda, rivolta più o meno verso la coda. Tienila allineata alla caviglia, così la ruoti invece di piegarla.
  • Fai movimenti minimi. Pochi gradi di rotazione cambiano molto l’altezza; comincia con piccoli tocchi e ascolta.
  • Porta l’altezza leggermente sopra l’obiettivo, poi riportala giù fino all’obiettivo. Chiudere con un leggero movimento verso il basso lascia la caviglia fissata e la corda stabile.
  • Dopo averlo accordato, colpisci il tasto con decisione alcune volte (colpi di prova). Se l’altezza si sposta, la corda non si era assestata: accordala di nuovo.

Accordare il pianoforte, passo dopo passo

  1. Accorda l’A4

    Con la striscia di feltro inserita, accorda l’unica corda che suona dell’A4 sul suo obiettivo: 440 Hz, più il piccolo stretching che l’accordatore indica per questo pianoforte.

  2. Accorda l’ottava del temperamento

    Accorda una corda di ogni nota da F3 a F4 con l’accordatore. Se accordi a orecchio, è qui che imposti il temperamento contando i battimenti di quarte, quinte e terze.

  3. Accorda gli unisoni centrali

    Togli la striscia di feltro una nota alla volta e accorda le due corde esterne di ogni nota sulla corda centrale già accordata, finché le tre suonano come una sola, senza lente oscillazioni (battimenti).

  4. Accorda gli acuti, salendo

    Procedi da F4 fino alla nota più alta. Silenzia le corde esterne con un cuneo, accorda la corda centrale sull’obiettivo dell’accordatore, poi accorda l’unisono. Controlla ogni nuova nota come ottava rispetto a quella sotto: deve suonare pulita, senza battimenti.

  5. Accorda i bassi, scendendo

    Procedi da F3 fino alla nota più bassa, allo stesso modo. Nei bassi profondi l’accordatore chiederà note leggermente calanti rispetto al temperamento equabile; fidati dello stretching e controlla a orecchio ottave e doppie ottave.

  6. Controlla tutto il pianoforte

    Suona ottave su e giù per la tastiera, poi accordi e scale. Riaccorda ogni unisono che oscilla e ogni nota che stona. Dai a ogni nota qualche colpo di prova.

Se il pianoforte è molto calante

Quando un pianoforte è sceso parecchio sotto l’intonazione, accordarlo direttamente sull’obiettivo non tiene: mentre alzi le corde successive, il carico in più flette la tavola armonica e fa calare di nuovo quelle già accordate. I tecnici fanno invece un rialzo del diapason, un primo passaggio rapido in cui accordano di proposito ogni nota un po’ sopra l’obiettivo (sovratensione), così l’intero pianoforte si assesta vicino all’intonazione corretta, seguito da una normale accordatura fine.

L’app Tune In Time ha una modalità di rialzo del diapason che calcola la sovratensione per ogni tasto a partire dal tuo controllo dello stato. Su un pianoforte vecchio, o calante di più di circa 30 cent, rivolgiti a un tecnico: le corde che non si muovono da anni sono quelle che si spezzano.

Errori comuni

  • Girare la caviglia sbagliata. Verifica sempre la corda prima di girare, soprattutto nei punti di passaggio tra le sezioni.
  • Movimenti ampi. Girare a sensazione con grandi scatti è il modo in cui si spezzano le corde.
  • Non fissare la caviglia. Se l’accordatura sparisce in pochi giorni, le caviglie sono state lasciate torte.
  • Accordare una sola corda per nota. Unisoni scordati suonano peggio di un pianoforte intero leggermente calante.
  • Usare un accordatore per chitarra o cromatico senza stretching. Il pianoforte suonerà scordato nelle ottave anche se ogni nota risulta verde.
  • Accordare in una stanza rumorosa, o con il frigorifero o l’aria condizionata che ronzano lì vicino.

Quando chiamare un tecnico

Fermati e chiama un professionista se una caviglia gira quasi senza resistenza o non tiene l’intonazione, se si spezza una corda, se vedi crepe nel somiere o nella tavola armonica, se il pianoforte ha bisogno di un forte rialzo del diapason o se il problema è nella meccanica (tasti che restano bloccati, ripetono male o suonano in modo irregolare). L’accordatura non risolve la regolazione né l’intonazione dei martelletti, e spesso un tecnico individua i problemi prima che diventino costosi.

Domande

Posso accordare un pianoforte con un’app per smartphone?

Sì, se l’app è pensata per il pianoforte. Deve misurare la rigidità delle corde del tuo strumento (inarmonicità) e dare a ogni tasto un obiettivo con lo stretching. Ti servono comunque una chiave, le sordine e la tecnica per fissare le caviglie; l’app sostituisce il diapason e gran parte dell’allenamento dell’orecchio.

Quanto tempo ci vuole per accordare un pianoforte?

A un tecnico servono da un’ora a un’ora e mezza circa per un’accordatura normale, di più per un rialzo del diapason. La tua prima accordatura completa richiederà probabilmente da tre a sei ore, distribuite su più sessioni se ti stanchi: con la stanchezza orecchie e mani perdono precisione.

Posso danneggiare il pianoforte accordandolo da solo?

Puoi spezzare corde, piegare o allentare caviglie, o lasciare il pianoforte meno stabile di prima. I rischi aumentano con l’età del pianoforte e con quanto sposti ogni corda. Procedi con calma, verifica ogni caviglia e fermati quando qualcosa non ti convince.

Posso accordare una sola nota stonata?

Sì, ed è il modo migliore per cominciare. Accorda la corda scordata di quella nota sulle sue vicine dello stesso unisono, senza toccare le altre corde.

Ogni quanto va accordato un pianoforte?

La maggior parte dei pianoforti va accordata una o due volte l’anno, e più spesso nei primi anni di vita o in stanze con forti sbalzi di umidità.

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