Sintomi
- Un forte colpo o uno schiocco, a volte mentre nessuno stava suonando
- Una nota all’improvviso suona più esile, più debole o scordata con sé stessa
- Una nota dei bassi diventa quasi muta o fa un colpo sordo
- Dentro il pianoforte si vede un filo libero, o vibra contro le altre corde
Cause probabili
Ruggine e corrosione
L’aria umida ossida il filo d’acciaio, soprattutto dove si piega intorno alla punta d’attacco e alla caviglia. Il filo arrugginito perde resistenza e può spezzarsi senza preavviso.
Età e fatica del metallo
Le corde dei pianoforti con 50 anni o più sono state flesse da milioni di colpi di martelletto. Il filo vecchio diventa fragile e si spezza più facilmente, soprattutto durante l’accordatura.
Rialzo del diapason su un pianoforte trascurato
Quando un pianoforte molto calante viene riportato al diapason, ogni corda riceve una tensione in più. Le corde vecchie o arrugginite sono quelle che più facilmente cedono.
Modo di suonare molto pesante
Suonare ripetutamente fortissimo negli acuti, dove le corde sono più sottili, può rompere una corda, soprattutto se i martelletti sono duri e solcati.
Cosa puoi controllare da solo in sicurezza
- 1Suona lentamente ogni nota della zona e cerca quella che suona più esile o diversa, poi annota la sua posizione (contando dal tasto più grave).
- 2Apri il coperchio e cerca, senza toccare, un filo arricciato, allentato o appoggiato di traverso sulle altre corde.
- 3Se un’estremità rotta è chiaramente libera e appoggiata su altre corde, puoi sollevarla delicatamente perché non ronzi, indossando guanti e proteggendo gli occhi.
- 4Controlla se altre corde sono marrone scuro o arrugginite: questo dice al tecnico quanto è fragile il resto del pianoforte.
- 5Continua a suonare normalmente il resto del pianoforte, ma evita di colpire forte la nota interessata.
Cosa non fare
- Non provare mai a sostituire, giuntare o ritensionare una corda da solo. Ogni corda sopporta circa 70–90 kg di tensione e può scattare e ferirti.
- Non girare le caviglie per “stringere un po’”: puoi rompere altre corde o incrinare il somiere.
- Non suonare forte sulle corde rimaste dell’unisono di quella nota: ora sopportano da sole tutto il colpo del martelletto.
Soluzioni fai da te o tecnico?
Di solito puoi pensarci tu
- Individuare la nota interessata
- Allontanare dalle altre corde un’estremità chiaramente libera
- Controllare quanto sono arrugginite le altre corde
- Mantenere stabile l’umidità della stanza
Chiama un tecnico
- Sostituire o giuntare la corda rotta
- Montare una nuova corda dei bassi fatta su misura
- Accordare la nuova corda in più visite
- Valutare se altre corde sono a rischio
Cosa farà il tecnico
Il tecnico toglie il filo rotto e monta una nuova corda degli acuti presa da una bobina di calibro corrispondente, oppure ordina una corda dei bassi fasciata in rame, fatta su misura sulle dimensioni di quella vecchia. Una corda degli acuti di solito richiede meno di un’ora; una corda dei bassi può richiedere una o due settimane per la produzione. Il filo nuovo continua ad allungarsi, quindi va riaccordato più volte nelle settimane successive prima che tenga l’intonazione.
Le corde di un pianoforte esercitano una tensione di circa 18–20 tonnellate. Se una riparazione richiede di aprire la meccanica, girare le caviglie o lavorare vicino alle corde, lasciala a un tecnico.